pasquetta

Pasquetta, galline e tagliatelle

Pasquetta in zona rossa, ma con il sorriso.

Pasquetta e giorni affini. Rispetto allo scorso (cioè al 2020, ndr) quest’anno abbiamo potuto intercettare qualche parente e vedere qualche amico. E ci siamo vestiti bene, come forse non eravamo più abituati a fare.

È primavera per davvero, con giornate calde spezzate da ventate gelide e il sole che tramonta verso l’ora di cena.

Pasquetta, per definizione è quel giorno da passare in campagna, tra lunghi pic-nic, grigliate e chiacchiere con gli amici. Pasquetta, cioè il giorno successivo alla Pasqua in cui si ricorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro.

Quest’anno ancora poche mondanità, abbiamo le restrizioni da zona rossa, ma iniziamo a vedere la fine dell’incubo del Covid-19.

Primavera, sole, luce… Pasquetta e ottimismo per i mesi che verranno: tutto ciò a me fa solo voglia di colori.

Colori

S’io riposo, nel lento divenire
degli occhi, mi soffermo
all’eccesso beato dei colori;
qui non temo più fughe o fantasie
ma la penetrazione mi abolisce.
Amo i colori, tempi di un anelito
inquieto, irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici perché del mio respiro.
La luce mi sospinge ma il colore
m’attenua, predicando l’impotenza
del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.
Ed è per il colore cui mi dono
s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
e quindi del mio limite.

Alda Merini

Ed ecco che saltano fuori dall’armadio sete di ogni forma e tipo. Carré 90×90 al collo, bandane nelle borse e twilly tra i capelli.

Questa Pasquetta la tagliatella di Lara ha fatto da protagonista: una striscia di seta lunga 180 cm piena di gioia e di colore.

pasquetta
Lara, Oceano Mare, tagliatella, 2020

L’ho rubata a mia sorella per arricchire la golosa Gallina di cioccolato di Majani e poi… e poi non ho resistito e l’ho provata io.

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