Antonio Moscheni, il Michelangelo indiano

Antonio Moscheni, il gesuita che in India portò arte occidentale e religione cristiana, raccontato in un documentario da Silvana Rizzi.

Antonio Moscheni appartiene a quella lunga schiera di artisti che ha trovato più fama all’estero che in Italia. Anzi, qui quasi se ne è persa memoria tra le vicende di coetanei più celebri usciti dalle schiere dell’Accademia di Carrara a Bergamo.

Ne ha ripercorso l’incredibile storia Silvana Rizzi in un docufilm dal titolo tanto evocativo quanto efficace: Antonio Moscheni, il Michelangelo indiano.

Il paragone con il grande maestro rinascimentale non è né forzato, né casuale, ma frutto della tradizione. In India, dove arrivò al tramonto dell’Ottocento, Moscheni fu celebrato al pari di Buonarroti e ribattezzato “Michelangelo”. La sua arte è ancora così amata e celebrata che nel 2001 il governo centrale indiano ha emesso un francobollo speciale a lui dedicato.

Moscheni sbarcò in India la vigilia di Natale del 1898; era stato mandato in Mangalore per affrescare la Cappella di S. Luigi Gonzaga del collegio Sant’Aloysius. Impiegò due anni per dipingere 1000 mq importando nel Subcontinente un rinnovato decoratissimo barocco che ancora oggi affascina il fedele a Sant’Aloysius. Nel frangente, artista attento e curioso, assorbe quanto più gli è affine della cultura indiana. L’intelligenza acuta e brillante con cui affronta questo confronto è testimoniata dalle numerose lettere oggi nell’archivio familiare. Lettere che Silvana Rizzi sfrutta egregiamente per sostenere la trama delicata del documentario, per presentarci una persona che si guarda intorno, si stupisce delle tante divinità di quel paese, senza mai giudicare o criticare le differenze.

Chiude il calendario estivo delle proiezioni del docufilm Antonio Moscheni, il Michelangelo indiano la serata di martedì 20 agosto 2024 alle ore 20:00 nel corso della quale il cortometraggio verrà proiettato a Le Cinéma dell’Hotel Villa Tiziana alle Focette (Marina di Massa) : se siete in Versilia, non perdetelo!

Un pensiero su “Antonio Moscheni, il Michelangelo indiano

  1. Buongiorno Caterina l’ho letto con molto interesse. Bravissima hai colto nel segno lo spirito del Moscheni. In India la sua arte ha avuto uno senso celeste, al di fuori del comune, che traspare attraverso le sue opere. Nel Filmato la Rodeschini, ex direttore Carrara, dice “ molti partivano per l’Oriente ma lui è rimasto. Che mete avrebbe raggiunto in Italia non possiamo saperlo”
    Capisco marito e bambini ma spero di ripresentarlo altrove.

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