solitudine evocata

malinconia
Angelo Morbelli, S’avanza, 1894 olio su tela, 85,5 x 85 cm, Verona, Civica Galleria d’arte moderna
Ho memoria di letture fatte tra l’infanzia e l’adolescenza in giornate spese in solutine. Era una solitudine ricercata, imposta da una curiosità vorace per un mondo parallelo.
toy story
pinterest.com
Negli anni Novanta, quelli in cui sono cresciuta, le distrazioni  non mancavano, tra cartoni animati, serie tv, l’amato Bat-Man e videogiochi, eppure io cercavo altro. Qualcosa che colmavo tra racconti pseudo-horror (quanti di voi non ricordano i volumetti de I piccoli brividi?), romanzi di Jane Austen e biografie delle eroine della storia.
Ricordo ancora la forte delusione che provai nel leggere di Sissi: fino ai 12 anni fu per me la dolce Romy Schneider… poi diventò una egocentrica deprimente!
S’avanza di Angelo Morbelli vuole introdurci in un attimo sospeso, ci apre una finesra su un mondo altro, quello della donna che osserviamo da dietro. Siamo ospiti, chiediamo con voce sommessa il permesso di entrare e di guardare il paesaggio con la donna. Ci domandiamo cosa sia quel libro caduto per terra, aperto a metà.. con le pagine smosse dal vento. Vento? Da dove proviene? Eppure, quell’atmosfera sospesa, a tratti piatta dava l’idea del silenzio assoluto, l’aria sembrava immobile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: