Restyling napoleonico

Nel 1806 lo scultore Antonio Canova conclude una delle sue opere più colossali, un ritratto in marmo di Napoleone Bonaparte come Marte Pacificatore. La figura idealizzata dell’imperatore dei francesi appare nuda, caricata da una plasticità vigorosa e potente, tipica della statutaria classica. Ma Napoleone non accetta il “nudo” osato dall’artista e rifiutò l’opera. 
L’anno successivo il viceré Eugenio di Beauharnais commissiona allo scultore una replica dell’opera in bronzo; la fusione fallisce e l’artista, per compensare la mancata consegna, nel 1809 dona alla rinnovata Accademia di Brera uno dei gessi  “preparatori”. 
Nel 1812 finalmente la statua arriva a Brera, ma il momento non le è più favorevole: l’astro di Napoleone sta tramontando e la statua sparisce nei depositi dell’Accademia. Bisognerà aspettare il 1859 e l’arrivo di Napolene III a Milano per ammirarla in tutto il suo prepotente vigore.
Canova aveva fornito indicazioni precisissime per l’esposizione della statua perché vi cadesse una luce perfetta che contribuisse a definire le forme. Egli ordinava di inclinare la statua in modo tale che Marte/Napolene fosse sporto leggermente in avanti…nel momento dell’azione, del passo dell’eroe. La statua, pertanto, fu collocata sul bassamento con una sproporzione del peso corretta da lastre di piombo: l’artista concentrò la composizione sul baricentro estetico, non statico per descrivere un Napoleone che cammina. Ciò, però, nel corso dei decenni ha comportato l’indebolimento del basamento e del collarino che sostengono il peso della statua; questi problemi strutturali e le patine che corrodono l’epidermide dell’eroe hanno imposto l’urgenza di un restauro.
Antonio Canova, Napoleone Bonaparte come Marte Pacificatore, 1811, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
Ed è per questo motivo che in questa estate 2013 è partito il restauro del colosso bronzeo. Si tratta di un’operazione condotta a km zero e diretta da Daniele Pescarmona (soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano) all’interno dello stesso Cortile d’onore di Brera che normalmente ospita il . L’architetto Mario Bellini ha progettato una struttura trasparente entro la quale sono effettuati i lavori che i visitatori della Pinacoteca di Brera possono vedere “in diretta”! Sulla struttura sono inoltre collocati pannelli che raccontano la storia dell’opera e ne spiegano gli interventi conservativi. 
Mi sa che un saltino a Milano merita solo per guardare faccia a faccia Napoleone!!! 


Una nota a margine
La storia si beffa spesso dei suoi eroi: l’opera in marmo, la prima concepita dall’artista e ripudiata da Napoleone, oggi è esposta a Londra, alla Aspley House, dopo essere stata acquistata nel 1816 dal Duca di Wellington, il vincitore di Waterloo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: